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Gentile Marco,
comunemente viene chiamato "neo" qualsiasi formazione più o meno colorata (dal beige chiaro al nero), piatta o più o meno in rilievo. Pur essendo tutte benigne, hanno spesso origine diversa e alcune di loro hanno persino qualche probabilità di evolvere in qualcosa di maligno se maltrattate (sole, traumi, ecc...). Cercare di trattare un "neo" con una tecnica non chirurgica, che si limita agli strati superficiali della pelle con l'obiettivo di non avere cicatrici, quale il laser, è errato, perché non lo si toglie per intero, non si ha la possibilità di eseguire l'esame istologico per identificarne la natura, provoca recidiva e, peggio, può indurne la trasformazione in una lesione maligna. Un melanoma, infatti, può insorgere spontaneamente, ma anche su un neo mal-trattato.
Carissimo, non deve pensare alla cicatrice come ad un "mostro". Spesso, infatti, cicatrici lineari e chiare sono molto più gradevoli della formazione cutanea da rimuovere, ma, naturalmente, tutto ciò dipende dal tipo di "neo" da togliere (larghezza e altezza), dalla zona del corpo in cui si trova e da come si cicatrizza.
Generalmente l'intervento di rimozione di uno o più nei si esegue in anestesia locale. Lo specialista a cui ricorrerà, certamente Le farà prima di tutto alcune domande per avere un quadro generale del Suo stato di salute e saprà consigliarLe quali sono i nei preferibilmente da togliere, non solo per esigenze estetiche, ma anche in base alla tipologia e alla zona del corpo in cui si trovano.
Cordialità
dott.ssa Arianna Tinti
http://www.ariannatinti.it/